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Rischiose le alte dosi di steroidi nel trauma spinale

Uno studio condotto presso l’università di Tokyo segnala che l’impiego di alte dosi di steroidi in pazienti con trauma spinale acuto aumenta il rischio di effetti avversi. Queste conclusioni sono frutto dell’analisi retrospettiva dell’archivio elettronico Japanese Diagnosis Procedure Combination database, cui aderiscono tutti gli ospedali universitari giapponesi e, su base volontaria, gli altri ospedali, e che contiene i dati sanitari raccolti nel secondo semestre di ogni anno.

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Perché la codeina va evitata dopo la tonsillectomia?

I progressi della farmacogenomica hanno consentito alla FDA di riconsiderare i rischi associati all’impiego di codeina per il controllo del dolore dopo un intervento di tonsillectomia e concludere che il farmaco è controindicato in questa circostanza.

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Cautela con gli inibitori di pompa nel paziente anziano

Uno studio multicentrico italiano coordinato dal Dipartimento di Geriatria dell’Università di Parma,  segnala che l’uso prolungato di inibitori della pompa protonica si associa, nei pazienti anziani, a un aumento del rischio di mortalità. I dati si riferiscono a 491 pazienti ultra65enni (età media 80 anni, 46% maschi) dimessi da 11 reparti di degenza ospedaliera per acuti e da 3 reparti di lungodegenza nel trimestre aprile-giugno 2007. Gli esiti primari considerati erano la mortalità e la combinazione di mortalità e riospedalizzazione.

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Paracetamolo: utili le confezioni più ridotte

A circa 11 anni dalla normativa che nel Regno Unito ha imposto una riduzione delle compresse nelle confezioni di paracetamolo (al massimo 32 compresse in quelle vendute in farmacia e la metà in quelle di altre rivendite), si registra un calo della mortalità (periodo di osservazione 1993-2009) e dei danni epatici gravi (periodo di osservazione 1995-2009) da intossicazione accidentale o da tentato suicidio nei soggetti oltre i 10 anni di età.

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Più sicuri gli stent medicati di seconda generazione

Uno studio statunitense condotto in un singolo centro di cardiologia interventistica di Washington, indica che gli stent di seconda generazione, medicati con everolimus, sono più efficaci e sicuri rispetto a quelli di prima generazione, medicati con sirolimus. L’indagine è stata limitata a 1.649 pazienti di sesso femminile, dal momento che risultano più predisposte a eventi fatali a seguito della rivascolarizzazione coronarica. Di queste, 1.152 (il 70%) avevano ricevuto l’impianto di un dispositivo medicato con sirolimus, 497 (il 30%) di uno medicato con everolimus.

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Come curare la psoriasi senza danneggiare il cuore

Uno studio retrospettivo danese su scala nazionale stabilisce che, tra i medicinali usati per il trattamento della psoriasi grave, i farmaci biologici e il metotrexate si associano con un numero relativamente minore di effetti negativi sul cuore.

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LABA e asma nei bambini

A seguito di segnalazioni di eventi avversi (crisi di asma gravi anche fatali) con l’uso di beta-agonisti a lunga durata di azione nei bambini, la Food and Drug Administration (FDA) ha effettuato una revisione della letteratura scientifica per valutare il profilo di sicurezza di questi farmaci in età pediatrica.

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I pericoli degli antidepressivi nell’anziano

Un’indagine del programma britannico Health Technology Assessment (HTA) del National Institute for Health Research (NIHR) ha analizzato il profilo di sicurezza e il rapporto rischi/benefici dell’uso di antidepressivi nella popolazione anziana.

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