Archivio news

Lunedì, Maggio 6, 2013

Dopo le numerose segnalazioni di un aumento del rischio di fenomeni tromboembolici con i contraccettivi orali contenenti progestinici di terza generazione (gestodene o desogestrel) e di quarta generazione (drospirenone), alcune delle quali riprese anche da Farmacovigilanza, la decisione...

Martedì, Aprile 30, 2013
Principio attivo:

Il profilo di sicurezza del litio è particolarmente critico nei pazienti anziani, come indicano due studi recentemente pubblicati.

Venerdì, Aprile 26, 2013
Reazione:

Uno studio dei ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma smentisce l’ipotesi che l’esposizione agli anestetici generali sia associata all’insorgenza della sclerosi multipla.

Sabato, Aprile 20, 2013

Partendo dal dato di fatto che il propranololo, un betabloccante, viene utilizzato per indurre la regressione degli emangiomi infantili, i neonatologi dell’ospedale di Linz hanno indagato se l’utilizzo di β-2 agonisti per la tocolisi ne aumentasse la probabilità di insorgenza, almeno nei bambini...

Lunedì, Aprile 15, 2013
Principio attivo:
Reazione:

Secondo uno studio retrospettivo statunitense, l’esposizione ad anestetici locali somministrati a livello orofaringeo per esami diagnostici a carico delle alte vie aeree e del tratto gastrointestinale superiore comporta un rischio piccolo ma significativo di metemoglobinemia.

Sabato, Marzo 23, 2013

Le interazioni farmacologiche nel paziente anziano

Sabato, Marzo 23, 2013

L’esposizione in epoca fetale al valproato avrebbe conseguenze sullo sviluppo cognitivo del futuro bambino.

Mercoledì, Aprile 10, 2013
Principio attivo:

Secondo un’indagine retrospettiva, effettuata in 3 centri oncologici universitari olandesi, la  chemioterapia è legata a una frequenza non trascurabili di interazioni farmacologiche.

Venerdì, Aprile 5, 2013
Principio attivo:

L’impiego dell’ondansetron per il controllo dell’emesi gravidica non insidia la salute del feto.

Lunedì, Marzo 25, 2013

Uno studio multicentrico italiano coordinato dal Dipartimento di Geriatria dell’Università di Parma,  segnala che l’uso prolungato di inibitori della pompa protonica si associa, nei pazienti anziani, a un aumento del rischio di mortalità.

Pagine