I farmaci antipsicotici possono causare eventi avversi gravi a breve termine, soprattutto nei pazienti anziani.
E’ stata condotta una revisione sistematica con metanalisi che ha analizzato gli eventi avversi gravi verificatisi in 314 studi controllati e randomizzati, per un totale di 67.642 pazienti. Gli studi inclusi confrontavano un antipsicotico di seconda generazione con un placebo.
L’esposizione a vari tipi di anticolinergici si assocerebbe a un aumento del rischio di demenza.
Il dato proviene da uno studio caso-controllo britannico nell’ambito di una coorte che ha valutato 58.769 pazienti con demenza e 225.574 controlli.
Uno studio retrospettivo di coorte britannico suggerisce che l’aggiunta di aripiprazolo o il passaggio a questo farmaco durante un trattamento antipsicotico non comporti un maggior rischio di ospedalizzazione per cause psichiatriche, di episodi di auto-lesionismo o di suicidio. E’ noto che la prescrizione del farmaco in questi casi può associarsi a un peggioramento dei sintomi psichiatrici, ma non era noto se ciò comportasse anche un aumento degli esiti più gravi (fino al suicidio).
Una revisione sistematica suggerisce che l’assunzione di antipsicotici di seconda generazione non aumenti significativamente il rischio di morte, se non in alcuni sottogruppi di pazienti. Le conclusioni si basano sui risultati di 352 studi randomizzati e controllati con placebo (84.988 pazienti coinvolti) pubblicati fino a gennaio 2017. La maggior parte degli studi (85%) aveva un follow up mediano di 13 settimane.
Uno studio caso-controllo suggerisce un legame tra assunzione di anticolinergici (antimuscarinici) e insorgenza a lungo termine di demenza.
L’uso di farmaci psichiatrici si associa a un aumento del rischio di fratture da osteoporosi. Lo suggerisce lo studio Manitoba Bone Density Program effettuato su un ampio gruppo di soggetti sopra i 40 anni della provincia canadese del Manitoba con l’ausilio del FRAX (Fracture Risk Assessment Tool).
Un’indagine condotta utilizzando gli archivi sanitari elettronici della provincia dell’Ontario evidenzia un aumento del rischio di cadute e fratture con l’impiego di antipsicotici atipici. I 97.777 soggetti (età media 81 anni, 64,6% femmine, 23,9% ricoverati in residenze sanitarie assistenziali, 10,7% con storia di precedente caduta) che avevano ricevuto una prescrizione di quetiapina, risperidone od olanzapina per bocca nel periodo giugno 2001-dicembre 2011 sono stati appaiati con altrettanti soggetti di controllo e seguiti per 90 giorni.
Un’indagine condotta presso la Yale School of Medicine esclude che gli antipsicotici di seconda generazione determinino una minor frequenza di effetti extrapiramidali rispetto a quelli di prima generazione. Il confronto è stato effettuato sulla base dei dati di uno studio controllato e randomizzato che aveva arruolato complessivamente 227 pazienti, 118 dei quali trattati con farmaci di prima generazione e 109 con quelli di seconda generazione.
Uno studio internazionale, multicentrico retrospettivo di coorte suggerisce che gli antipsicotici possono favorire l’insorgenza di infarto acuto del miocardio nei pazienti con demenza.
80.211.154.110