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Lunedì, Settembre 30, 2019

Anticolinergici sulla strada della demenza?

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L’esposizione a vari tipi di anticolinergici si assocerebbe a un aumento del rischio di demenza.

Il dato proviene da uno studio caso-controllo britannico nell’ambito di una coorte che ha valutato 58.769 pazienti con demenza e 225.574 controlli.

I soggetti trattati con farmaci anticolinergici (da 1 a 11 anni prima dello studio) avevano un rischio aumentato rispetto ai pazienti non trattati. L’aumento era correlato alla dose e andava da un odds ratio di 1,06 (limiti di confidenza al 95% da 1,03 a 1,09) nel gruppo trattato con le dosi basse a un odds ratio di 1,49 (da 1,44 a 1,54) nel gruppo trattato con la dose maggiore.

L’associazione valeva per tutte le classi di anticolinergici: antidepressivi (odds ratio 1,29, limiti di confidenza al 95% da 1,24 a 1,34), antiparkinsoniani (1,52, da 1,16 a 2,00), antipsicotici (1,70, da 1,53 a 1,90), antimuscarinici (1,65, da 1,56 a 1,75) e antiepilettici (1,39, da 1,22 a 1,57).

I risultati di questo studio invitano a prescrivere solo quando necessari e al dosaggio minimo possibile i farmaci anticolinergici nei pazienti di mezz’età e negli anziani.

Coupland CAC, Hill T, et al. Anticholinergic drug exposure and the risk of dementia: a nested case-control study. JAMA Intern Med 2019. DOI: 10.1001/jamainternmed.2019.0677