L’utilizzo di idrossiclorochina nei pazienti con COVID-19 può provocare un aumento del rischio di prolungamento dell’intervallo QTc, rischio che aumenta se il paziente è contemporaneamente trattato con azitromicina.
L’utilizzo di idrossiclorochina nei pazienti con COVID-19 può provocare un aumento del rischio di prolungamento dell’intervallo QTc, rischio che aumenta se il paziente è contemporaneamente trattato con azitromicina.
L’interesse per la clorochina e l’idrossiclorochina in quanto strategie terapeutiche per trattare COVID-19 è notevolmente aumentato dall’inizio della pandemia ed è ulteriormente cresciuto da quando personaggi pubblici come Elon Musk e Donald Trump ne hanno parlato favorevolmente.
La scheda AIFA relativa all’utilizzo di azitromicina per la terapia dei pazienti affetti da COVID-19 è stata aggiornata con una revisione critica delle ultime evidenze di letteratura e riporta in modo chiaro le prove di efficacia e sicurezza disponibili al momento.
La lamotrigina, grazie al suo buon profilo di tollerabilità, è considerata il farmaco di elezione per il trattamento degli attacchi epilettici e del disturbo bipolare nelle popolazioni fragili, come anziani e bambini.1 Nella pratica clinica, il paracetamolo viene spesso somministrato...
Il Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha avviato la "revisione ciclica” (rolling review) dei dati sull'uso del medicinale sperimentale remdesivir per il trattamento del COVID-19.
Cinque nuove sperimentazioni cliniche sono state autorizzate da AIFA per il trattamento della malattia COVID-19.
L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), in linea con quanto riportato nella normativa e nelle linee guida vigenti, intende fornire precisazioni sulla gestione all’interno della Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) delle schede di segnalazione di sospette reazioni avverse conseguenti l’...
L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha messo in campo una serie di procedure accelerate per velocizzare il processo di sviluppo e autorizzazione dei trattamenti contro il COVID-19.
Emergono le prime preoccupazioni sulla disponibilità del vaccino per tutte le fasce di popolazione e per tutti i paesi, indipendentemente dal reddito.
Trattare i pazienti affetti da COVID-19 grave con alti dosaggi di clorochina bifosfato sembra aumentare la letalità e provocare problemi di sicurezza, principalmente correlati al prolungamento dell’intervallo QTc.
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