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Venerdì, Settembre 14, 2012

Tossicità epatica da fluorochinoloni

L’impiego di moxifloxacina e levofloxacina sarebbe associato a un aumento del rischio di danno epatico acuto nell’anziano. Lo suggerisce uno studio di popolazione caso-controllo condotto per 9 anni nella provincia canadese dell’Ontario. Il disegno della sperimentazione prevedeva il confronto tra ciascun paziente ultrasessantacinquenne ricoverato in ospedale per danno epatico acuto entro 30 giorni dall’impiego di uno fra 5 antibiotici ad ampio spettro (moxifloxacina, levofloxacina, ciprofloxacina, cefuroxima acetile e claritromicina) e fino a 10 soggetti di controllo appaiati per sesso ed età che avevano assunto i medesimi antibiotici senza conseguenze apparenti.

Sono stati registrati 144 casi di tossicità epatica acuta, 61,1% (n=88) dei quali fatali. Rispetto alla claritromicina, adottata come riferimento, comportava un maggiore rischio di epatotossicità  l’impiego di moxifloxacina (odds ratio 2,2, limiti di confidenza al 95% da 1,21 a 3,98) e di levofloxacina (odds ratio 1,85, limiti di confidenza al 95% da 1,01 a 3,39).

I risultati dello studio forniscono qualche informazione aggiuntiva a quanto già noto in letteratura circa l’utilizzo di antibatterici nell’anziano: mentre a vari fluorochinoloni è in genere imputato il rischio di un lieve e transitorio incremento degli enzimi epatici e solo alla moxifloxacina quello di una epatotossicità importante (tra l’altro oggetto di una segnalazione dell’EMA nel 2008), questo rischio appare consistente anche per la levofloxacina.

 

 

 

 

Paterson JM, Mamdani MM, et al. Fluoroquinolone therapy and idiosyncratic acute liver injury: a population-based study.  CMAJ 2012; doi: 10.1503/cmaj.111823.

e-mail ricercatore: dnj@ices.on.ca