news / Giovedì, Gennaio 10, 2013
Giovedì, Gennaio 10, 2013

Sulfoniluree ed effetti cardiaci gravi

Il trattamento con sulfoniluree di vecchia o nuova generazione, come la glibenclamide o la gliclazide rispettivamente, non avrebbe un impatto significativamente diverso sul precondizionamento ischemico. Con questo termine si indica la capacità del tessuto miocardico di adattarsi a episodi brevi o ripetuti di ischemia che diventa un meccanismo di autodifesa rispetto a episodi successivi. Le conclusioni derivano da uno studio di coorte condotto dai ricercatori dell'Università di Toronto su pazienti anziani (età ≥66 anni) ad alto rischio cardiovascolare (storia di ricovero per infarto acuto del miocardio o rivascolarizzazione coronarica percutanea nel periodo aprile 2007-marzo 2010) in trattamento con una delle due sulfoniluree. Nel corso dei 2 anni di follow up, l’esito primario combinato di morte, ricovero per infarto del miocardio e scompenso cardiaco si è verificato con la stessa probabilità (hazard ratio 1,01, limiti di confidenza al 95% da 0,86 a 1,18) nei 1.690 pazienti trattati con glibenclamide e nei 984 trattati con gliclazide nei 90 giorni precedenti il ricovero. Risultati simili sono stati ottenuti in analisi secondarie relative ai singoli esiti (infarto del miocardio, hazard ratio 1,08, limiti di confidenza al 95% da 0,85 a 1,38; scompenso cardiaco, hazard ratio 0,85, limiti di confidenza al 95% da 0,65 a 1,13; morte, hazard ratio 1,04, limiti di confidenza al 95% da 0,82 a 1,33). Non hanno rilevato differenze tra i due gruppi di pazienti anche due analisi supplementari che hanno considerato come esiti l'emorragia (hazard ratio 1,09, limiti di confidenza al 95% da 0,76 a 1,57) e la polmonite (hazard ratio 1,05, limiti di confidenza al 95% da 0,79 a 1,39).

I dati di questo studio sembrano smentire l'ipotesi che, tra le sulfoniluree, quelle di vecchia generazione come la glibenclamide, che antagonizzano i canali per il potassio a livello del miocardio, possano interferire più di quelle di nuova generazione, come la gliclazide, sugli effetti protettivi del precondizionamento ischemico in pazienti anziani cardiopatici. Dal punto di vista del rischio cardiaco ischemico questi farmaci si possono dunque considerare equivalenti.

Juurlink DN, Gomes T, et al. Adverse cardiovascular events during treatment with glyburide (glibenclamide) or gliclazide in a high-risk population. Diabet Med 2012;12:1524-8.

e-mail ricercatore: htr@ssi.dk.