L’Agenzia Italiana del Farmaco rende disponibile on line nuove ed
importanti informazioni riguardanti la temporanea carenza del medicinale Vfend 200 mg polvere per soluzione per infusione endovenosa.
Prolonged obstruction of the airway may prevent adequate blood oxygenation, which could cause temporary or permanent impairment to the patient
Una relazione causale? Il consumo di tè ha origine nel continente asiatico migliaia di anni fa e successivamente si estende al resto del mondo: tale bevanda è la più consumata dopo l’acqua.1 Il tè è ottenuto dalle foglie di Camellia sinensis (famiglia delle Theaceae) e la sua composizione varia in funzione del clima, della varietà e dell’età della pianta, nonché del sistema con cui le foglie vengono trattate.
La sicurezza d’uso dei farmaci antireumatici in gravidanza è un problema rilevante in quanto le donne vengono colpite da artriti infiammatorie con maggiore frequenza rispetto agli uomini e spesso l’insorgenza si manifesta in età fertile. Un’intensa attività infiammatoria può determinare un parto pretermine e un basso peso del neonato alla nascita.1,2 La maggior parte dei farmaci antireumatici tradizionali più efficaci sono controindicati in gravidanza e allattamento perché sono associati a un rischio teratogeno inaccettabile (vedi tabella 1).
Sono stati pubblicati i risultati di uno studio caso-controllo nidificato dal quale è emerso un aumento dose-dipendente del rischio di fratture in pazienti anziani in terapia con levotiroxina.1
La coorte era rappresentata da pazienti di Toronto, in Canada, di età compresa tra i 70 e i 105 anni con almeno una prescrizione di levotiroxina tra il 2002 e il 2007. I casi, pazienti ricoverati in ospedale con una diagnosi di frattura, sono stati abbinati a un massimo di 5 controlli, che non avevano riportato fratture.
Nel corso degli ultimi anni sono state pubblicate diverse analisi del rischio cardiovascolare associato all’assunzione di antinfiammatori non steroidei (FANS).1 Focus già nel 2006 e nel 2011 ha affrontato questo tema.2,3
Una revisione sistematica pubblicata sulla rivista PLoS Medicine fornisce ora una “stima dei rischi di confronto tra i vari farmaci antinfiammatori non steroidei a dosaggi usuali in un ambito di comunità”.4,5
Che cosa succede?
Nell’ultimo trimestre dell’anno 2011, l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha pubblicato a distanza di pochi mesi due Note informative importanti per sottolineare la possibile associazione tra i farmaci antidepressivi citalopram ed escitalopram (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina – SSRI) e il prolungamento dose-dipendente dell’intervallo QT all’elettrocardiogramma.
Qual è il problema?
I rischi della comunicazione al grande pubblico: quando l’informazione può aumentare gli eventi avversi
Costruire una rete specifica per gli eventi avversi da farmaci dermatologici: è quanto propone il progetto REACT-Lombardia che promette grandi risultati
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