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Mercoledì, Marzo 20, 2019

Somministrazione intravitreale senza rischi cardiovascolari

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Uno studio di coorte coordinato dalla Mayo Clinic di Rochester ha rilevato che la terapia intravitreale con farmaci inibitori del fattore di crescita dell’endotelio vascolare (anti-VEGF, ranibizumab e bevacizumab) non aumenta il rischio di ictus, infarto del miocardio o morte nei pazienti con maculopatia essudativa senile rispetto ai gruppi di controllo con e senza degenerazione maculare. Considerato che la somministrazione per altre vie di questi farmaci si associa a un aumento di tromboembolia arteriosa, i ricercatori volevano chiarire se la somministrazione intravitreale incidesse pure in tal senso. Per questo è stato condotto uno studio retrospettivo che ha incluso 504 pazienti che avevano ricevuto almeno una iniezione intravitreale per maculopatia degenerativa senile essudativa e li ha confrontati con tre gruppi di controllo, corrispondenti per età e genere, che non avevano ricevuto il trattamento: uno composto da pazienti affetti da maculopatia degenerativa senile secca (n=504), uno da maculopatia degenerativa senile essudativa diagnosticata nel periodo precedente all’utilizzo di questi farmaci (n=473) e uno senza maculopatia (n=504).

A distanza di 5 anni nel gruppo esposto ai farmaci il rischio di ictus era del 7,2% e di infarto del miocardio del 6,1%. Questi dati erano analoghi a quelli dei gruppi di controllo.

Nel complesso, questo studio suggerisce che la somministrazione intravitreale di anti-VEGF nei pazienti con maculopatia degenerativa senile essudativa sia sicura dal punto di vista cardiovascolare e che gli eventi cardiaci che colpiscono questi pazienti (che hanno un’età avanzata) non siano attribuibili al trattamento ma alle condizioni cliniche generali.

Tuttavia, sono necessari ulteriori studi per sviscerare l’argomento, verificando, per esempio, se esistono differenze in termini di rischio tra i vari tipi di anti-VEGF.

Dalvin LA, Starr MR, et al. Association of intravitreal anti–Vascular Endothelial Growth Factor therapy with risk of stroke, myocardial infarction, and death in patients with exudative age-related macular degeneration. JAMA Ophthalmol  2019; DOI: 10.1001/jamaophthalmol.2018.6891.