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Lunedì, Marzo 28, 2022

Sicurezza: abiraterone ed enzalutamide a confronto

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La terapia del carcinoma della prostata con abiraterone si associa a un rischio aumentato di insufficienza renale acuta, fibrillazione atriale e necessità di monitoraggio epatico rispetto all’enzalutamide.
Questo è quanto emerge da un’analisi dei dati del sistema nazionale d’assicurazione sanitaria francese, relativi a 11.534 utilizzatori di abiraterone ed enzalutamide, due farmaci ormonali di nuova generazione, approvati per il trattamento del carcinoma prostatico resistente alla castrazione. Lo studio ha incluso tutti i pazienti esposti ad abiraterone o a enzalutamide tra il 2013 e il 2017, seguiti fino al 31 dicembre 2018, con l’obiettivo di valutare nel mondo reale, al di fuori quindi dagli studi controllati e randomizzati, il profilo di sicurezza dei due farmaci.
Nei trattati con abiraterone, l’insufficienza renale acuta (tasso di incidenza 1,42, limiti di confidenza al 95% da 1,01 a 2,00), il danno epatico con enzimi mossi (tasso di incidenza 3,06, limiti di confidenza al 95% da 2,66 a 3,53) e la fibrillazione atriale (tasso di incidenza 1,12, limiti di confidenza al 95% da 1,05 a 1,19) erano significativamente più frequenti rispetto ai trattati con enzalutamide.
Nella pratica clinica, si consiglia di prestare particolare attenzione, in caso di prescrizione di abiraterone ai pazienti con fattori di rischio per disturbi renali, epatici e cardiovascolari, nei quali questo farmaco potrebbe essere controindicato.

Scailteux L, Despas F, et al. Hospitalization for adverse events under abiraterone or enzalutamide exposure in real-world setting: a French population-based study on prostate cancer patients. Br J Clin Pharmacol 2022; DOI:10.1111/bcp.14972.

80.211.154.110