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Venerdì, Aprile 10, 2020

Macrolidi in gravidanza e malformazioni

L’assunzione di macrolidi in gravidanza aumenta il rischio di malformazioni fetali.

Il dato proviene da uno studio di coorte che ha confrontato i dati di 8.632 bambini nati da donne a cui era stato prescritto durante la gravidanza un macrolide (eritromicina, claritromicina o azitromicina) con quelli di 95.973 bambini le cui madri avevano assunto una penicillina.

Il follow-up mediano è stato di 5,8 anni.

L’assunzione di macrolidi durante il primo trimestre di gravidanza ha determinato un aumento del rischio di tutte le malformazioni rispetto alla penicillina (risk ratio aggiustato 1,55, limiti di confidenza al 95% da 1,19 a 2,03) e nello specifico di malformazioni cardiovascolari (risk ratio aggiustato 1,62, da 1,05 a 2,51).

La somministrazione in qualsiasi trimestre ha invece prodotto un aumento del rischio di malformazioni genitali, principalmente ipospadia (risk ratio aggiustato 1,58, da 1,14 a 2,19).

Questi risultati suggeriscono che i macrolidi andrebbero usati con cautela in gravidanza, prediligendo, ove possibile, altre classi di farmaci.

Fan H, Gilbert R, et al. Associations between macrolide antibiotics prescribing during pregnancy and adverse child outcomes in the UK: population based cohort study. BMJ 2020; 368:m331.

e-mail ricercatore: heng.fan.16@ucl.ac.uk.

https://www.bmj.com/content/368/bmj.m331.long