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Domenica, Dicembre 6, 2015

Macrolidi e cuore

Una revisione sistematica cinese che ha coinvolto 20.779.963 pazienti indica che la somministrazione di macrolidi comporta un aumento significativo di eventi avversi cardiaci gravi. La metanalisi si basa su 33 studi pubblicati dal 1966 al 2015 che hanno confrontato la frequenza di morte improvvisa, morte per cause cardiache, morte per tutte le cause e aritmia ventricolare in pazienti in terapia con macrolidi o con altre classi di antibiotici. Con i macrolidi si è osservato un aumento del rischio di morte cardiaca improvvisa (rischio relativo 2,52, limiti di confidenza al 95% da 1,91 a 3,31) e di morte cardiovascolare (rischio relativo 1,31, limiti di confidenza al 95% da 1,06 a 1,62). In altri termini si osservava un eccesso di 118,1 morti improvvise e di 38,2 morti cardiache per ogni milione di cicli di trattamento con un macrolide. La stessa associazione si confermava calcolando l’esito composito dei 2 eventi, che è stato possibile stimare anche per i singoli farmaci (azitromicina 3,4, claritromicina 2,16, eritromicina 3,61). Un aumento del rischio di morte cardiovascolare emergeva solo con azitromicina (1,54) e claritromicina (1,48). L’unica molecola di questa classe estranea a eventi avversi cardiaci risultava la roxitromicina. Esistevano già segnalazioni, provenienti da studi di coorte e studi di caso, di una relazione tra impiego di macrolidi ed eventi avversi cardiaci gravi. Questa revisione conferma la possibilità e quantifica il rischio, in assoluto contenuto per quanto statisticamente significativo.
Cheng YJ, Nie XY, et al. The role of macrolide antibiotics in increasing cardiovascular risk. J Am Coll Cardiol 2015;66:2173-84.