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Martedì, Febbraio 23, 2016

Cardiotossicità da trastuzumab

Uno studio retrospettivo canadese ha individuato un aumento del rischio di scompenso cardiaco riconducibile al trattamento con trastuzumab. Delle 19.074 pazienti iscritte nell’Ontario Cancer Registry con diagnosi di cancro della mammella formulata nel periodo 2003-2009, il 17,7% aveva ricevuto il trastuzumab in chemioterapia adiuvante e l’84,9% era stato esposto ad antracicline. A 5 anni l’incidenza di scompenso cardiaco era maggiore nelle donne trattate anche con il trastuzumab rispetto a quelle con la sola chemioterapia tradizionale (5,2% rispetto a 2,5%, p<0,001). Peraltro, dopo aggiustamento per i fattori di confondimento, l’aumento del rischio risultava concentrato nel primo anno e mezzo dopo il trattamento (hazard ratio 5,77, limiti di confidenza al 95% da 4,38 a 7,62, p<0,001) e si annullava successivamente (hazard ratio 0,87, limiti di confidenza al 95% da 0,57 a 1,33). L’effetto di trastuzumab infine non era sinergico con quello delle antracicline (chemioterapici con cardiotossicità ampiamente dimostrata) né prima né dopo il periodo critico iniziale. Questa segnalazione di un possibile danno miocardico da trastuzumab favorente l’instaurarsi di uno scompenso merita ulteriori approfondimenti e richiede un controllo attento delle pazienti a medio termine dopo la terapia adiuvante.
Goldhar H, Yan A, et al. The temporal risk of heart failure associated with adjuvant trastuzumab in breast cancer patients: a population study. J Natl Cancer Inst 2016;DOI: 0.1093/jnci/djv301 e-mail ricercatore: kelvin.chan@sunnybroo.ca