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Lunedì, Settembre 30, 2013

Prodotti dermatologici schiarenti e dermatite da contatto

Uno studio condotto in un ambulatorio dermatologico di Roma denuncia che le donne migranti fanno ampio uso di prodotti cutanei schiarenti, in genere con un composizione poco sicura per la salute della pelle e dell’intero organismo. A 82 pazienti rivoltesi al centro, delle quali ben 48 delle quali riferivano sintomi di dermatite da contatto, è stato proposto un  questionario che  indagava l’impiego, la storia di reazioni avverse e percezione del rischio dei prodotti schiarenti. E’ risultato che 33 di loro usavano questo tipo di prodotti e circa un quarto ne ignorava i possibili effetti collaterali e rischi. Dei 14 preparati dichiarati, 3 creme cosmetiche e due saponi contenevano alte concentrazioni di metalli (cromo, nichel e piombo); in 3 creme e un olio era presente l’idrochinone; l’unico steroide topico identificato in un unico prodotto era il desametasone. In più della metà dei casi il test cutaneo allergologico (patch test) è risultato negativo, deponendo quindi per una diagnosi di dermatite irritativa da contatto.

L’impiego di prodotti cosmetici schiarenti, in genere contenenti sostanze non autorizzate dalla normativa vigente, è in continua crescita in Europa e rappresenta un pericolo reale ma sottostimato.

Cristaudo A, D'Ilio S, et al. Use of potentially harmful skin-lightening products among immigrant women in Rome, Italy: a pilot study. Dermatology 2013;226:200-6.

 e-mail ricercatore: cristaudo@ifo.it