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Domenica, Ottobre 24, 2021

Lupus-like cutaneo e inibitori della tirosina chinasi

Reazione: 
Un gruppo di ricercatori italiani ha descritto un caso di eruzione cutanea subacuta lupoide causata da erlotinib e peggiorata da osimertinib in un paziente con carcinoma polmonare non a piccole cellule.
Gli inibitori della tirosina chinasi-EGFR sono noti per provocare reazioni avverse cutanee, non di natura autoimmune ma legata al fatto che le cellule normali dell’epidermide esprimono l’EGFR.
Nel caso specifico invece si tratterebbe di una reazione su base immunologica, con la comparsa di un lupus eritematoso sottocutaneo subacuto, in assenza di sintomi sistemici. La diagnosi è stata posta solo dopo biopsia cutanea, e si è subito provveduto a interrompere la somministrazione degli inibitori della tirosina chinasi e a somministrare steroidi, con miglioramento della situazione. 
La segnalazione sottolinea l’importanza di fare una completa valutazione dermatologica delle lesioni cutanee nei pazienti trattati con inibitori della tirosina chinasi, definendo se si tratti di reazioni su base immunologica, anche in vista di eventuali successivi trattamenti con inibitori del checkpoint.

Ferro F, Filoni A. Subacute cutaneous lupus erythematosus-like eruption induced by EGFR-tyrosine kinase inhibitor in EGFR-mutated non-small cell lung cancer: a case report. Front Med (Lausanne). 2021; 8: 570921.