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Lunedì, Febbraio 25, 2013

L’assunzione di vitamina C aumenta l’incidenza di calcoli renali

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Secondo uno studio prospettico di popolazione effettuato presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, la supplementazione ad alte dosi (circa 1 g al giorno) di acido ascorbico raddoppia il rischio di sviluppare calcoli renali di ossalato. I risultati sono stati ottenuti utilizzando la Cohort of Swedish Men (COSM) composta da 48.850 uomini di 45-79 anni, reclutata a partire dal 1997 e relativamente alla quale sono disponibili informazioni sulla dieta e lo stile di vita raccolte grazie a un questionario. L’acido ascorbico rappresentava uno dei 20 tipi di supplementi dei quali è stata indagato l’introito. Sono stati esclusi i casi con possibili fattori interferenti sullo sviluppo di calcoli urinari (malattie, predisposizione, assunzione di farmaci) e i soggetti che assumevano insieme all’acido ascorbico altri supplementi e il confronto è avvenuto tra 22.448 uomini (età media 58,6 anni) che non assumevano alcun supplemento e 907 uomini che (età media 59,4 anni) che assumevano solo acido ascorbico. Nel corso di un follow up di 11 anni, si sono verificati 436 nuovi casi di nefrolitiasi (405 tra i non utilizzatori di supplementi e 31 tra chi assumeva acido ascorbico). L’assunzione di acido ascorbico si associava a un rischio quasi doppio (rischio relativo aggiustato per l’età 1,9, limiti di confidenza al 95% da 1,32 a 2,73) di sviluppare calcoli di ossalato. Il rischio relativo è stato calcolato con aggiustamenti per altre variabili (caratteristiche socio-culturali, peso corporeo, contenuto della dieta) con risultati sovrapponibili. Era evidente un effetto di dose-dipendenza (assunzione di una mediana <7 pastiglie, rischio relativo 1,66,  limiti di confidenza al 95% da 0,99 a 2,79 vs >7 pastiglie, rischio relativo 2,23, limiti di confidenza al 95% da 1,28 a 3,88). Non è invece emersa alcuna associazione tra nefrolitiasi e supplementazione con preparati multivitaminici (rischio relativo 0,86, limiti di confidenza al 95% da 0,62 a 1,19).

La base fisiopatologica di questo dato sperimentale risiede nel fatto che l’acido ascorbico viene eliminato nelle urine sia in forma libera sia come sali di ossalato. 

Come noto, l’acido ascorbico ha importanti effetti positivi (prevenzione di malattie da carenza vitaminica e azione antiossidante), ma non bisogna trascurare questo effetto negativo, specie nelle persone predisposte alla calcolosi renale.

Thomas LDK, Elinder CG, et al. Ascorbic Ascorbic acid supplements and kidney stone incidence among men: a prospective study. JAMA Intern Med. 2013; doi:10.1001/jamainternmed.2013.2296.

e-mail ricercatore: Agneta.Akesson@ki.se