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Domenica, Maggio 26, 2013

Fingolimod ed edema maculare

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Gli oculisti della Queen's University di Kingston, in Ontario, segnalano un’associazione tra l’impiego di fingolimod e l’insorgenza di edema maculare. La reazione è descritta nello 0,4-1% dei pazienti con sclerosi multipla trattati con questo immunosoppressore e risulta dose-dipendente. Il picco di insorgenza si colloca intorno al terzo-quarto mese di trattamento, con una tendenza al miglioramento o alla completa risoluzione dopo 3-4 mesi dalla sospensione del farmaco. Nel caso giunto all’osservazione dei ricercatori canadesi, una donna di 58 anni passata da una terapia con natalizumab in infusione al fingolimod per bocca da 2 mesi, l’interessamento era bilaterale. L’acuità visiva con la migliore correzione era di 6/10 in entrambi gli occhi, la pressione intraoculare nella norma, così come il segmento anteriore e la porzione anteriore del vitreo. L’esame tomografico del segmento posteriore ha evidenziato bilateralmente la presenza di un edema maculare cistoide. Poiché la paziente era determinata nel proseguire il trattamento, è stata programmata l’iniezione di triamcinolone (40 mg) sotto la capsula di Tenone, preceduta da un mese di trattamento con prednisolone acetato e ketorolac nel solo occhio destro per verificare l’eventuale aumento della pressione oculare. Dopo questo intervento lo spessore maculare si era ridotto a destra ed era ancora peggiorato a sinistra. Si è quindi praticata l’iniezione intracapsulare in entrambi gli occhi a distanza di un mese, con completa risoluzione dell’edema maculare. L’acuità visiva è lievemente migliorata. Si è tuttavia osservato un aumento della pressione oculare, che a destra ha raggiunto i 50 mmHg e ha richiesto la laser trabeculoplastica selettiva, a sinistra i 28 mmHg ed è stata controllata da farmaci antiglaucoma topici. A distanza di 7 mesi la paziente era ancora in trattamento con fingolimod e non aveva avuto esperienza di recidive dell’edema maculare o di altre reazioni avverse a carico dell’occhio.

Sulla base di queste segnalazioni, l’indicazione all’impiego dell fingolimod deve tenere conto non solo dell’efficacia del farmaco, ma anche delle caratteristiche individuali del paziente e della predisposizione alle patologie oculari eventualmente favorite sia dall’immunosoppressore sia dagli steroidi.

Minuk A, Belliveau MJ, et al. Fingolimod-associated macular edema: resolution by sub-tenon injection of triamcinolone with continued fingolimod use. JAMA Ophthalmol 2013; doi:10.1001/jamaophthalmol.2013.2465.

e-mail ricercatore: michel.belliveau@queensu.ca