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Martedì, Giugno 25, 2013

Effetti circolatori e gastrointestinali dei FANS

Il gruppo di ricercatori raccolti nella Coxib and traditional NSAID Trialist (CNT) Collaboration ha concluso un’importante e impegnativa revisione sistematica sugli effetti cardiovascolari e gastrointestinali degli antinfiammatori non steroidei (FANS), sia quelli tradizionali sia gli inibitori della ciclossigenasi 2 (COX-2). Sono stati analizzati 280 studi controllati con placebo (124.513 partecipanti, 68.342 anni-persona) e 474 studi di confronto tra diversi FANS (229.296 partecipanti, 165.456 anni-persona). E’ emerso un aumento di eventi cardiovascolari maggiori (infarto del miocardio non fatale, ictus non fatale o morte per cause cardiovascolari)  con gli inibitori della COX-2 (rischio relativo 1,37, limiti di confidenza al 95% da 1,14 a 1,66, p=0,0009) e con il diclofenac (rischio relativo 1,41, limiti di confidenza al 95% da 1,12 a 1,78, p=0,0036). Tale incremento era imputabile soprattutto agli eventi coronarici (infarto del miocardio non fatale e morte per cause coronariche) sia con gli inibitori COX-2 (rischio relativo 1,76, limiti di confidenza al 95% da 1,31 a 2,37, p=0,0001) sia con il diclofenac (rischio relativo 1,7, limiti di confidenza al 95% da 1,19 a 2,41, p=0,0032); ma anche ai decessi per cause vascolari, sia con gli inibitori della COX-2 (rischio relativo 1,58, limiti di confidenza al 99% da 1 a 2,49, p=0,0103) sia con il diclofenac (rischio relativo 1,65, limiti di confidenza al 99% da 0,95 a 2,85, p=0,0187).

Rispetto al placebo, con l’uso di un inibitore COX-2 o di diclofenac si stimava un rischio aggiuntivo di 3 eventi cardiovascolari maggiori, uno dei quali fatali, per 1.000 pazienti trattati ogni anno.  

Quanto ai FANS tradizionali si è registrato un incremento significativo degli eventi coronarici con l’ibuprofene (rischio relativo 2,22, limiti di confidenza al 95% da 1,1 a 4,48, p=0,0253).

Si conferma il rischio di sanguinamento del tratto esofago-gastrico, più marcato con i FANS tradizionali (ibuprofene: rischio relativo 3,97, limiti di confidenza al 95% da 2,22 a 7,1, p<0,0001; naproxene: rischio relativo 4,22, limiti di confidenza al 95% da 2,71 a 6,56, p<0,0001; diclofenac: rischio relativo 1,89, limiti di confidenza al 95% da 1,16 a 3,09, p=0,0106) che con gli inibitori COX-2 (tutto il sottogruppo: rischio relativo 1,81, limiti di confidenza al 95% da 1,17 a 2,81, p=0,007).

Questa metanalisi è molto importante perchè analizza contemporaneamente il rischio di effetti avversi a carico dell’apparato cardiovascolare e dell’apparato gastrointestinale,  quantifica la dimensione in funzione dei diversi sottogruppi e anche dei singoli farmaci, fornendo indicazioni utili a guidare le decisioni cliniche.

Coxib and traditional NSAID Trialists' (CNT) Collaboration. Vascular and upper gastrointestinal effects of non-steroidal anti-inflammatory drugs: meta-analyses of individual participant data from randomised trials. Lancet 2013; doi: 10.1016/S0140-6736(13)60900-9.

e-mail ricercatore: cnt@ctsu.ox.ac.uk