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Lunedì, Agosto 27, 2012

Sindrome del tunnel carpale con inibitori dell’aromatasi

Un’analisi retrospettiva dell’Intergroup Exemestane Study disegnato per confrontare l’efficacia degli inibitori dell’aromatasi e del tamoxifene nel prevenire le recidive di cancro della mammella in stadio iniziale nelle pazienti in età postmenopausale stabilisce che, tra i primi, l’impiego di exemestane si associa a un aumento del rischio di disturbi muscolo-scheletrici e in particolare di sindrome del tunnel carpale. Lo studio è stato effettuato su un gruppo di donne trattate per 2-3 anni con tamoxifene che sono state successivamente assegnate con criterio randomizzato alla prosecuzione con tamoxifene o al cambiamento della terapia con exemestane fino al completamento di un quinquennio di terapia ormonale. Gli esiti primari (comparsa di sindrome del tunnel carpale e disturbi muscolo-scheletrici in qualsiasi momento dello studio e con qualunque schema terapeutico) è stato indagato sia attraverso le cartelle cliniche sia tramite un questionario. A un follow up mediano di 91 mesi, la sindrome del tunnel carpale si è verificata nel 2,8% dei casi (66/2.319) con exemestane e nello 0,6% dei casi (13/2.338) con tamoxifene (odds ratio 5,23, limiti di confidenza al 95% da 2,39 a 11,49, p<0,0001); un evento muscolo-scheletrico nel 2,8% (66/2.319) e nello 0,3% (7/2.338) rispettivamente (odds ratio  9,9, limiti di confidenza al 95% da 3,52 a 27,82). Anche la frequenza di sintomi a carico di ossa e muscoli era maggiore con exemestane (46,7%, 1.082/2.319 rispetto a 38,5%, 901/2.338, odds ratio 1,48, limiti di confidenza al 95% da 1,32 a 1,67, p<0,0001). Dopo la conclusione del trattamento la frequenza di entrambi gli eventi avversi è risultata simile nelle pazienti appartenenti ai due gruppi sperimentali (0,4% rispetto a 0,3%). La presenza di una sindrome del tunnel carpale ha influenzato la qualità e le attività della vita quotidiana nel 36,2% dei casi e ha richiesto l’intervento chirurgico nel 69%.

L'insorgenza della sindrome del tunnel carpale è maggiore nelle pazienti con neoplasia mammaria in terapia con exemestane rispetto a quelle trattate con tamoxifen. Sono necessari ulteriori studi per confermare la relazione tra terapie ormonali in pazienti trattate per neoplasia mammaria e patologie muscolo-scheletriche. 

 

Mieog JSV, Morden JP, et al. Carpal tunnel syndrome and musculoskeletal symptoms in postmenopausal women with early breast cancer treated with exemestane or tamoxifen after 2-3 years of tamoxifen: a retrospective analysis of the Intergroup Exemestane Study. Lancet Oncology 2012;13:420-2. 

e-mail ricercatore: c.j.h.van_de_velde@lumc.nl