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Giovedì, Maggio 10, 2012

Il contributo del paziente nella farmacovigilanza

 

Una ricerca coordinata dal Collaborating Centre for International Drug Monitoring dell’Organizzazione Mondiale della Sanità con sede a Uppsala ha analizzato le esperienzedi segnalazione delle reazioni avverse da parte dei pazienti in 11 nazioni nel mondo (l’Italia non era compresa) , al fine di valutarne i differenti aspetti e di individuare le soluzioni metodologiche migliori da estendere a livello internazionale.

 

L’indagine sulle segnalazioni provenienti dai cittadini-pazienti è stata condotta nella seconda metà del 2010 tramite interviste telefoniche, forum via e-mail e sopralluoghi. La data di inizio delle segnalazioni dei cittadini nelle reti di farmacovigilanza andava dal 1964 (Australia) al 2010 (Norvegia). Altrettanto variabile era la pèercentuale di segnalazioni effettuate dai pazienti, dall’1-2% della Nuova Zelanda al 57% degli Stati Uniti. Mentre alcuni Paesi rendevano disponibili ai pazienti ben 3 modalità di reportistica (cartacea, elettronica e telefonica), era chiaro che altri dovevano investire più risorse per informare i cittadini sulla possibilità e le modalità della segnalazione delle reazioni avverse. Il percorso della segnalazione era in genere lo stesso se proveniente da pazienti o da operatori sanitari; costante era la presenza di linee guida per identificare il paziente e per evitare duplicazioni delle segnalazioni, così come la valutazione della gravità dell’evento, spesso in base ai criteri del Council for International Organizations of Medical Sciences (CIOMS). Fatta eccezione per la Norvegia, tutti i sistemi di sorveglianza prevedevano il follow up dell’evento avverso, nessuno la verifica da parte di un medico.

 

I dati dello studio confermano il ruolo primario dei pazienti nella farmacovigilanza. Nonostante le differenti procedure di segnalazione degli eventi avversi adottate nelle 11 nazioni, l'importanza di dare ai cittadini l'opportunità di segnalare e il valore scientifico delle loro segnalazioni sono largamente riconosciute.

 

 

van Hunsel F, Härmark L, et al. Experiences with adverse drug reaction reporting by patients: an 11-country survey. Drug Safety 2012;35:45-60.

e-mail ricercatore: f.vanhunsel@lareb.nl