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Mercoledì, Febbraio 15, 2012

Il vaccino HPV non stimola l’autoimmunità

Reazione: 

Uno studio osservazionale su donne vaccinate contro il papilloma virus umano (HPV) esclude che l’immunizzazione passiva possa scatenare disturbi autoimmuni. La popolazione studiata comprendeva 189.629 donne di tutte le età (per il 99% di 9-26 anni) seguite presso due associazioni sanitarie californiane che tra agosto 2006 e marzo 2008 avevano ricevuto o meno una dose di vaccino quadrivalente ed erano state seguite successivamente per almeno 6 mesi registrando l’eventuale insorgenza di 16 differenti condizioni autoimmuni. Nell’analisi statistica sono state incluse solo le donne delle quali era disponibile la documentazione clinica relativa almeno all’anno precedente la vaccinazione. Dei 719 probabili nuovi casi di malattie autoimmuni, una quota variabile tra il 31% e il 40% secondo la condizione considerata era davvero identificabile come caso di nuova insorgenza.  Peraltro per nessuna delle condizioni considerate è stata identificata una relazione significativa (in termini di frequenza, tasso di incidenza, momento della vaccinazione) con l’intervento di immunizzazione rispetto al gruppo di donne non vaccinate. Per nessuna condizione si è osservato un aumento significativo del rapporto tra tassi di incidenza (Incidence Rate Ratio, IRR) stimati, fatta eccezione per la tiroidite di Hashimoto (IRR 1,29, limiti di confidenza al 95% da 1,08 a 1,56). Comunque anche per questa malattia l’analisi della relazione temporale e della plausibilità biologica ha smentito un possibile nesso causale.

Chao C, Klein NP, et al. Surveillance of autoimmune conditions following routine use of quadrivalent human papillomavirus vaccine. J Int Med 2012;271:193-203.

e-mail ricercatore: chun.r.chao@kp.org