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Martedì, Febbraio 10, 2026
Uso a lungo termine degli inibitori di pompa protonica e rischio di cancro dello stomaco
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Gli inibitori di pompa protonica, tra i farmaci più utilizzati per il trattamento di reflusso gastroesofageo, gastrite e ulcera, non sembrano aumentare il rischio di adenocarcinoma gastrico, neppure quando assunti per lunghi periodi. È quanto emerge da un ampio studio caso-controllo che ha analizzato i registri sanitari nazionali di cinque Paesi nordici – Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia – tra il 1994 e il 2020, con l’obiettivo di chiarire un possibile legame finora rimasto controverso. In passato, infatti, alcuni studi osservazionali hanno ipotizzato che la soppressione prolungata dell’acidità gastrica potesse favorire meccanismi di carcinogenesi, senza però fornire prove conclusive. In questo studio è stata quindi condotta un’analisi su larga scala, escludendo l’adenocarcinoma del cardias, poiché quest’area dello stomaco non contiene le cellule ritenute potenzialmente coinvolte nei meccanismi biologici ipotizzati per gli inibitori di pompa protonica. Lo studio ha incluso 17.232 casi di adenocarcinoma gastrico e 172.297 controlli selezionati casualmente dalla popolazione generale dei cinque Paesi. L’uso a lungo termine degli inibitori di pompa protonica, definito come superiore a un anno, è stato riscontrato nel 10,2% dei casi e nel 9,5% dei controlli.
L’analisi statistica non ha evidenziato alcuna associazione significativa tra l’assunzione prolungata di inibitori di pompa protonica e il rischio di tumore gastrico (Odds Ratio – OR 1,01, limiti di confidenza al 95% da 0,96 a 1,07). Per rafforzare la validità dei risultati, i ricercatori hanno valutato anche l’uso a lungo termine degli antagonisti del recettore H2, un’altra classe di farmaci che riduce la secrezione acida gastrica, senza riscontrare neppure in questo caso un incremento significativo del rischio (OR 1,03, limiti di confidenza al 95% da 0,86 a 1,23).
Da questo studio emerge che, quando prescritti in modo appropriato, gli inibitori di pompa protonica non sembrano associarsi a un aumento del rischio di adenocarcinoma gastrico, pur restando fondamentale, come per ogni terapia a lungo termine, una periodica rivalutazione dell’indicazione clinica.
Duru O, Santoni G, et al. Long term use of proton pump inhibitors and risk of stomach cancer: population based case-control study in five Nordic countries. BMJ 2026; DOI:10.1136/bmj-2025-086384.