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Giovedì, Gennaio 29, 2026
Uso di benzodiazepine e antipsicotici nelle persone con demenza
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L’avvio della terapia con benzodiazepine o antipsicotici negli anziani con demenza residenti in case di cura sembra associarsi a un aumento della mortalità.
A suggerirlo è un ampio studio caso‑controllo che ha analizzato 139.103 residenti in case di cura a lungo termine con malattia di Alzheimer e altre demenze correlate negli Stati Uniti.
I ricercatori hanno incluso pazienti che non avevano assunto benzodiazepine o antipsicotici nei sei mesi precedenti, confrontando chi ha iniziato questi farmaci con chi non li ha assunti, e tenendo conto di età, sesso, condizioni cliniche e altri farmaci già in uso.
I risultati principali sono chiari: l’inizio di una terapia con benzodiazepine si associava a un aumento del 41% del rischio di mortalità (hazard ratio - HR 1,41, limiti di confidenza al 95 % da 1,38 a 1,44), mentre l’uso di antipsicotici comportava un incremento del 16% (HR 1,16, limiti di confidenza al 95 % da 1,12 a 1,20) entro 180 giorni dall’inizio del trattamento, rispetto a chi non assumeva questi farmaci.
Sebbene questi farmaci possano fornire sollievo dai sintomi in contesti clinici appropriati, benzodiazepine e antipsicotici comportano rischi significativi nelle persone con demenza. Il loro uso in questa popolazione deve quindi essere estremamente cauto e avvenire solo dopo un’attenta valutazione di rischi e benefici.
Gerlach L, Zhang L, et al. Benzodiazepine or antipsychotic use and mortality risk among patients with dementia in hospice care. JAMA Netw Open 2025; DOI:10.1001/jamanetworkopen.2025.37551.