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Domenica, Dicembre 10, 2017

Tutti i rischi dei farmaci-Z

Secondo una revisione sistematica condotta dai ricercatori dell’Università di Gerusalemme, l’impiego degli ipnoducenti alternativi alle benzodiazepine meglio noti come farmaci-Z (zolpidem, zopiclone, eszopiclone e zaleplon) si associa a un aumento del rischio di fratture.

La selezione della letteratura ha permesso di identificare 14 studi osservazionali che avevano indagato la relazione tra questo gruppo di farmaci e il rischio di fratture, cadute e traumi accidentali.

Nonostante una rilevante eterogeneità delle pubblicazioni, da una popolazione complessiva di 830.877 pazienti è emersa un’associazione statisticamente significativa tra impiego di questi ipnoinducenti e l’incidenza di fratture ossee (odds ratio 1,63, limiti di confidenza al 95% da 1,42 a 1,87).

Non è stata invece raggiunta la significatività statistica stimando, su un campione assai meno numeroso (n=19.505), il rischio di cadute (odds ratio 2,4, limiti di confidenza al 95% da 0,92 a 6,27).

Un’analisi ristretta allo zolpidem (n=160.502) ha messo in evidenza un rischio circa doppio di traumi accidentali (odds ratio 2,05, limiti di confidenza al 95% da 1,95 a 2,15).

Altre sottoanalisi (con inclusione dei soli studi di buona qualità, degli studi con gruppi di controllo formati da soggetti che soffrivano di insonnia e degli studi relativi ai singoli farmaci) hanno confermato questi risultati.

La metanalisi mostra un aumento del rischio di fratture con i farmaci-Z e non giunge a risultati conclusivi sugli eventi accidentali cause potenziali di fratture. Per chiarire questo scenario, sono quindi auspicabili ulteriori verifiche con indagini mirate, utili anche per superare un limite metodologico di questa revisione che è basata su studi osservazionali. Nel frattempo si raccomanda cautela nella prescrizione di questa classe di farmaci.

 

Treves N, Perlman A, et al. Z-drugs and risk for falls and fractures in older adults-a systematic review and meta-analysis. Age Ageing 2017. DOI:10.1093/ageing/afx167.

e-mail ricercatore: Ilan.Matok@ekmd.huji.ac.il