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Giovedì, Marzo 6, 2014

C’è il tamoxifene in quegli integratori

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I ricercatori dell’European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA) di Lisbona e dell’Università John Moores di Liverpool denunciano in una lettera al British Medical Journal la possibile presenza del tamoxifene in un integratore alimentare. L’indagine ha preso avvio da discussioni in rete dove proprio i bodybuilder si segnalavano reciprocamente il fatto. Dei 4 campioni analizzati, comprati in occasioni e in tempi diversi, 3 su 4 contenevano il farmaco a dosi di poco inferiori (da 0,9 a 3,8 mg ogni compressa, con l’indicazione sull’etichetta ad assumerne 2) a quelle terapeutiche (10-20 mg al giorno) per il trattamento della ginecomastia.

Questo non è l’unico caso in cui preparazioni presentate come prodotti di erboristeria, supplementi o integratori (sovente anche descritte come “naturali”) e proposte per migliore le prestazioni atletiche e sessuali o per perdere peso, contengono principi attivi che sono stati addirittura ritirati dal mercato per il loro preoccupante profilo di sicurezza (non è il caso del tamoxifene). A questo rischio non sono esposti solo categorie di persone che deliberatamente cercano questi farmaci (per esempio i bodybuilder che sono interessati ad assumere il tamoxifene per il controllo della ginecomastia causata dagli steroidi anabolizzanti) ma anche consumatori ignari della reale composizione del prodotto. I medici dovrebbero includere nell’anamnesi una domanda mirata sull’uso di integratori da parte dei loro pazienti.

 

Evans-Brown M, Kimergård A, et al. Is the breast cancer drug tamoxifen being sold as a bodybuilding dietary supplement? BMJ 2014;348:g1476.

e-mail ricercatore: Michael.Evans-Brown@emcdda.europa.eu