news / Venerdì, Aprile 26, 2013
Venerdì, Aprile 26, 2013

Smentito il nesso causale tra anestesia generale e sclerosi multipla

Uno studio dei ricercatori del Karolinska Institutet di Stoccolma smentisce l’ipotesi che l’esposizione agli anestetici generali sia associata all’insorgenza della sclerosi multipla. L'indagine con disegno caso-controllo si è concentrata su due diverse popolazioni provenienti da altrettanti studi epidemiologici su scala nazionale relativi ai fattori di rischio genetici e ambientali per la malattia: l’Epidemiological Investigation of Multiple Sclerosis (EIMS) che ha consentito di analizzare i casi incidenti di sclerosi multipla (1.798 pazienti, 3.907 soggetti di controllo di 16-70 anni) e lo studio Genes and Environment in Multiple Sclerosis (GEMS) che ha preso in considerazione i casi prevalenti (5.216 pazienti del registro nazionale, 4.701 soggetti di controllo). L’analisi statistica non ha evidenziato alcun aumento del rischio di sclerosi multipla dopo esposizione agli anestetici generali, né per ragioni professionali (studio EIMS odds ratio 1, limiti di confidenza al 95% da 0,7 a 1,3; studio GEMS, odds ratio 1,2, limiti di confidenza al 95% da 0,9 a 1,5), né in conseguenza di interventi chirurgici con anestesia generale (3 interventi: studio EIMS odds ratio 1, limiti di confidenza al 95% da 0,8 a 1,2; studio GEMS, odds ratio 1,2, limiti di confidenza al 95% da 0,9 a 1,1). Per quanto riguarda l'esposizione al protossido di azoto, i dati dello studio EIMS non hanno evidenziato un possibile nesso causale (odds ratio 1, limiti di confidenza al 95% da 0,8 a 1,1). La mancanza di un’associazione si confermava anche nella sottoanalisi per genere e tendendo conto della predisposizione conferita dall’aplotipo HLA-DRB1*15.

Questi dati ridimensionano l’allarme suscitato da alcune segnalazioni nella letteratura scientifica di un aumento dei casi di sclerosi multipla in pazienti ripetutamente sottoposti ad anestesia generale o in operatori professionali esposti agli anestetici. Il meccanismo dell'effetto avverso  sarebbe da attribuire all’affinità chimica degli anestetici ai solventi organici, a loro volta implicati nell’insorgenza della malattia, probabilmente tramite un’alterazione della permeabilità della barriera emato-encefalica ovvero l’induzione di un danno ossidativo da radicali liberi.

Hedström AK, Hillert J, et al. Exposure to anaesthetic agents does not affect multiple sclerosis risk. European Journal of Neurology 2013;20:735-9.

e-mail ricercatore: anna.hedstrom@ki.se