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Mercoledì, Ottobre 7, 2015

Morte in utero e farmaci antiepilettici

L’esposizione agli antiepilettici in gravidanza si associa a una maggiore incidenza di morte intrauterina se vengono usati più farmaci antiepilettici insieme. Questa conclusione deriva dall’analisi del registro internazionale EURAP, disegnato per determinare il rischio di malformazioni congenite gravi dopo esposizione prenatale ai farmaci antiepilettici. I ricercatori hanno seguito prospetticamente 7.055 gravidanze con storia di esposizione ai 6 farmaci anticonvulsivi più comunemente usati sia in monoterapia (lamotrigina n=1.910, carbamazepina n=1.713, acido valproico n=1.171, levetiracetam n=324, oxcarbazepina n=262, fenobarbital n=260) sia in politerapia (n=1.415). I 592 casi di aborto spontaneo e i 40 casi di morte in utero si distribuivano alla pari nei sottogruppi di donne esposte ai diversi antiepilettici in monoterapia (8,2% dei trattati, limiti di confidenza al 95% da 7,5% a 8,9%). La frequenza degli eventi risultava più alta quando veniva adottata la politerapia (12,1%, limiti di confidenza al 95% da 10,5% a 13,9%).

All’analisi multivariata oltre all'aumento di rischio con la politerapia (rischio relativo 1,38, limiti di confidenza al 95% da 1,14 a 1,66), emergevano come ulteriori fattori di rischio la storia familiare di malformazioni congenite (rischio relativo 1,92, limiti di confidenza al 95% da 1,20 a 3,07), l’età materna (rischio relativo 1,06, limiti di confidenza al 95% da 1,04 a 1,07) e la storia di precedenti eventi di morte intrauterina (rischio relativo 1,09, limiti di confidenza da 1,00 a 1,19). Il rischio era comunque maggiore se la terapia era iniziata nelle prime settimane di gravidanza, mentre si riduceva nelle settimane più avanzate (rischio relativo 0,84, limiti di confidenza al 95% da 0,82 a 0,86).

I risultati dell’indagine suggeriscono di utilizzare nelle donne a rischio di convulsioni uno schema terapeutico con un singolo farmaco e di adottare particolare cautela in presenza di alcuni specifici fattori predisponenti a esiti sfavorevoli della gravidanza.

Tomson T, Battino D, et al. Antiepileptic drugs and intrauterine death: a prospective observational study from EURAP. Neurology 2015;85:580-8.

e-mail ricercatore: torbjorn.tomson@karolinska.se