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Lunedì, Aprile 27, 2020

Gli eventi avversi da farmaco nei pazienti con COVID-19

I pazienti con COVID-19 trattati con lopinavir/ritonavir, umifenovir o clorochina hanno un’elevata incidenza di reazioni avverse indotte da farmaci, la maggior parte delle quali di natura gastrointestinale ed epatica.

Lo segnala uno studio retrospettivo cinese, svolto su 217 pazienti con COVID-19 ospedalizzati nel First Hospital di Changsha dal 17 gennaio al 29 febbraio 2020.

Le reazioni avverse sono state monitorate dal sistema di farmacovigilanza locale.

In totale 119 pazienti sono stati trattati con umifenovir, 179 con lopinavir/ritonavir e 37 con clorochina.

I risultati dello studio hanno evidenziato un’incidenza di eventi avversi indotti da farmaci significativamente elevata, con una prevalenza del 37,8%. La maggior parte delle reazioni avverse era causata da lopinavir/ritonavir (63,8% dei casi) e da umifenovir (18,1%).

Il 98,6% degli eventi avversi si è verificato entro 14 giorni dall’ospedalizzazione e quelli più comuni erano a livello gastrointestinale (23%) ed epatico (13,8%).

L’analisi multivariata ha indicato che la durata dell’ospedalizzazione, il numero di farmaci utilizzati in ospedale e la presenza di patologie preesistenti erano tutti fattori di rischio indipendenti per lo sviluppo di reazioni avverse indotte da farmaci (odds ratio rispettivamente 2,02, limiti di confidenza al 95% da 1,03 a 3,96; 3,17, da 1,60 a 6,27; 2,07, da 1,02 a 4,23).

I risultati di questo studio forniscono una prima panoramica del profilo di sicurezza di alcuni farmaci utilizzati nel trattamento della COVID-19 in un contesto reale.

Sun J, Deng X et al. Incidence of Adverse Drug Reactions in COVID‐19 patients in China: an active monitoring study by Hospital Pharmacovigilance System. Clin Pharmacol Ther 2020. DOI: 10.1002/cpt.1866.

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