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Giovedì, Maggio 14, 2026

FANS, herpes zoster e rischio di ictus

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Nei pazienti con herpes zoster in fase attiva, l’uso concomitante dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sembra associarsi a un rischio di ictus circa doppio rispetto ai periodi senza questa combinazione di fattori.
Lo rileva un’analisi case-crossover ‒ uno studio che confronta lo stesso partecipante in momenti diversi ‒ condotta su 336.075 pazienti con ictus identificati nel database del National Health Insurance di Taiwan nel periodo 2014-2020. Lo studio ha confrontato il periodo immediatamente precedente all’ictus (quando i partecipanti erano esposti sia all’herpes zoster sia ai FANS) con un periodo di controllo a distanza di un anno.
Complessivamente, la combinazione delle due esposizioni si è associata a un odds ratio aggiustato di 2,05 (limiti di confidenza al 95% da 1,80 a 2,33), ossia a un rischio più che raddoppiato. Analizzando i sottotipi di ictus il rischio era aumentato di 1,94 volte per quello ischemico (limiti di confidenza al 95% da 1,65 a 2,29), di 1,81 per quello emorragico (limiti di confidenza al 95% da 1,34 a 2,43) e di 2,81 per l’attacco ischemico transitorio (limiti di confidenza al 95% da 2,06 a 3,85).
Il rischio risultava particolarmente elevato nei soggetti di età superiore a 65 anni (OR 2,19, limiti di confidenza al 95% da 1,92 a 2,62), in quelli immunocompromessi (OR 3,07, limiti di confidenza al 95% da 1,95 a 4,81) e in presenza di malattia renale cronica (OR 4,30, limiti di confidenza al 95% da 2,20 a 8,41).
Quanto osservato sembra imputabile a due ragioni: da un lato la riattivazione del virus varicella-zoster (responsabile dell’herpes zoster) può coinvolgere direttamente la parete dei vasi sanguigni, causando infiammazione e favorendo la formazione di trombi; dall’altro i FANS, soprattutto se utilizzati per periodi prolungati, possono alterare l’equilibrio della coagulazione e aumentare autonomamente il rischio cardiovascolare. La presenza simultanea di entrambi i fattori potrebbe quindi amplificare il rischio in modo clinicamente rilevante.
Nel complesso, questi risultati suggeriscono che in presenza di herpes zoster attivo, soprattutto nei pazienti anziani o fragili, l’impiego dei FANS come analgesici di prima scelta andrebbe rivalutato, privilegiando alternative con un profilo cardiovascolare più favorevole e un attento monitoraggio clinico. La vaccinazione contro il virus varicella zoster resta la principale strategia preventiva per ridurre a monte il rischio di herpes zoster e delle sue complicanze.

Meng L, Lai H, et al. NSAIDs Use during herpes zoster infection and stroke risk: a nationwide case-crossover study. Drug Saf 2026; DOI:10.1007/s40264-026-01652-y.

80.211.154.110