Creme solari sicure?
Alcuni principi contenuti nelle creme solari potrebbero essere assorbiti con possibili conseguenze per la salute. La FDA ha stabilito che i filtri solari i cui principi attivi raggiungono una concentrazione plasmatica superiore agli 0,5 ng/ml dovrebbero essere analizzati in studi tossicologici preclinici per valutare i possibili effetti cancerogeni e le eventuali conseguenze sullo sviluppo fetale e la riproduzione.
Sulla scorta di questa indicazione uno studio statunitense di fase I svolto su 24 partecipanti ha valutato l’assorbimento plasmatico di avobenzone, ossibenzone, octocrilene ed ecamsule dopo l’uso di 4 filtri solari disponibili in commercio (due spray, una lozione e una crema).
I pazienti dovevano applicare 2 milligrammi di prodotto per centimetro quadrato sul 75% della superficie corporea 4 volte al giorno per 4 giorni, i ricercatori hanno raccolto 30 campioni di sangue per 7 giorni da ciascun partecipante.
I risultati hanno rilevato concentrazioni sistemiche di avobenzone, ossibenzone, octocrilene ed ecamsule maggiori di 0,5 ng/ml per tutti e 4 i prodotti già dopo 4 applicazioni nel primo giorno dello studio.
Sebbene l’utilità della protezione solare non sia messa in discussione, i dati dello studio supportano la necessità che anche i filtri solari siano sottoposti a prove tossicologiche per avere certezza della loro sicurezza d’uso
Matta MK, Zusterzeel R, et al. Effect of sunscreen application under maximal use conditions on plasma concentration of sunscreen active ingredients a randomized clinical trial. JAMA 2019. DOI: 10.1001/jama.2019.5586