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Domenica, Novembre 10, 2013

Coagulopatia da warfarin dopo la chirurgia bariatrica

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I pazienti in terapia con anticoagulante orale che si sottopongono a chirurgia bariatrica, ovvero chirurgia dell'obesità,  sono a rischio aumentato di sanguinamento nei primi mesi dopo l’intervento. Lo segnalano i dati di uno studio retrospettivo statunitense effettuato in un centro chirurgico di  Allentown (Pennsylvania) accreditato dall’American College of Surgeons Bariatric Surgery Center Network e con notevole esperienza nella specifica tecnica di interventi (oltre 400 procedure ogni anno). Dagli archivi del centro sono stati rivisti 1.338 casi operati nel triennio 2008-2010 per individuare i nuovi ricoveri entro 30 giorni dall'intervento chirurgico, in particolare quelli associati a sanguinamento extra- o intraluminale associati ad alterazioni della coagulazione. I valori di INR e le dosi di warfarin impiegate erano disponibili per tutto il semestre successivo al’intervento. Nel sottogruppo con warfarin (n=38) il tasso di nuovo ricovero era del 29% (rispetto al 10% nell’intero campione, p=0,0019). Per il 55% dei casi (n=6) era dovuto a un episodio di sanguinamento (rispetto al 17%, n=22, nell’intero campione, p<0,001). In 5 pazienti il nuovo ricovero era avvenuto per un episodio di sanguinamento post chirugico, a livello dell’anastomosi o intraluminale, in presenza di valori di INR sempre sopra il range terapeutico (media 5,8). Il caso restante si era manifestato con ematuria con valori di INR >11. Il sanguinamento non si è mai verificato con il bendaggio gastrico.

Le alterazioni della coagulazione sono state corrette con la somministrazione di vitamina K,  in 5 pazienti sono state necessarie trasfusioni, in 5 è stata effettuata un’endoscopia delle alte vie digestive, ma non sono state necessarie revisioni chirurgiche.

Finora la segnalazioni di eventi emorragici sono sporadiche e poco dettagliate. E' probabile che la riduzione dell’effetto del warfarin dopo chirurgia bariatrica sia riconducibile all’abbassamento dell’acidità gastrica e/o a una compromissione dell’assorbimento del farmaco. Sono state pubblicate raccomandazioni sull’aggiustamento della posologia del warfarin dopo una procedura bariatrica che non sembra per ora abbiano avuto grande seguito. Tuttavia, la chirurgia bariatrica è destinata a diventare sempre più diffusa e il rischio emorragico potenziale va tenuto presente, controllando i parametri di coagulazione nel periodo post operatorio.

Bechtel P, Boorse R, et al. Warfarin users prone to coagulopathy in first 30 days after hospital discharge from gastric bypass. Obesity Surgery 2013;23:1515-9.

e-mail ricercatore: e2519@lvh.com