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Giovedì, Settembre 5, 2013

Aumento del rischio di sanguinamento con i nuovi anticoagulanti orali

Una revisione sistematica olandese indica che i nuovi anticoagulanti orali (inibitori diretti della trombina e del fattore Xa) sono efficaci ma aumentano il rischio di sanguinamento, specie  gastrointestinale.  Sono stati individuati, senza applicare nella ricerca alcuna restrizione di lingua, 43  studi controllati e randomizzati pubblicati entro luglio 2012 che avevano coinvolto nell’insieme 151.578 pazienti e avevano confrontato in termini di rischio di sanguinamento (19 mirati sul sanguinamento gastrointestinale) i nuovi anticoagulanti con la terapia standard.

Il rischio complessivo di sanguinamento clinicamente rilevante risultava aumentato ai limiti della significatività statistica (odds ratio 1,16, limiti di confidenza al 95% da 1 a 1,34); considerando i singoli farmaci l’aumento era significativo solo per il rivaroxaban (odds ratio 1,31, limiti di confidenza al 95% da 1,04 a 1,64), ma non per l’apibaxan (odds ratio 0,99, limiti di confidenza al 95% da 0,74 a 1,35), il dagibatran (odds ratio 1,15, limiti di confidenza al 95% da 0,89 a 1,48), l’edoxaban (odds ratio 1,24, limiti di confidenza al 95% da 0,65 a 2,39) e il betrixaban (odds ratio 0,33, limiti di confidenza al 95% da 0,05 a 2,03).

Il rischio complessivo di sanguinamento gastrointestinale era aumentato con i nuovi farmaci (odds ratio 1,45, limiti di confidenza al 95% da 1,07 a 1,97). Risultavano problematici l’apixaban (odds ratio 1,23, limiti di confidenza al 95% da 0,56 a 2,73), il dabigatran (odds ratio 1,58, limiti di confidenza al 95% da 1,29 a 1,93) e il rivaroxaban (odds ratio 1,48, limiti di confidenza al 95% da 1,21 a 1,82), ma non l’edoxaban (odds ratio 0,31, limiti di confidenza al 95% da 0,01 a 7,69).

Suddividendo i pazienti in base alla condizione per la quale era richiesto l’impiego di anticoagulanti, il rischio di sanguinamento era presente solo nei sottogruppi con trombosi venosa (odds ratio 1,59, limiti di confidenza al 95% da 1,03  a 2,44) e sindrome coronarica acuta  (odds ratio 5,21, limiti di confidenza al 95% da 2,58  a 10,53), ma non in quelli con fibrillazione atriale (odds ratio 1,21, limiti di confidenza al 95% da 0,91 a 1,61) e in tromboprofilassi dopo chirurgia ortopedica (odds ratio 0,78, limiti di confidenza al 95% da 0,31 a 1,96.

Quando si prescrive un anticoagulante, è cruciale il suo profilo di sicurezza da l momento che viene utilizzato da pazienti con comorbidità e in trattamento con più farmaci (compresi acido acetilsalicilico e antiaggreganti). In particolare nel caso dei nuovi anticoagulanti orali sembra sia necessaria una particolare cautela rispetto alla possibilità di un sanguinamento a carico delle vie digestive superiori e sono necessari studi di verifica sui pazienti stratificati in base alla terapia in atto.

Holster IL, Valkhoff VE, et al. New oral anticoagulants increase risk for gastrointestinal bleeding: a systematic review and meta-analysis. Gastroenterology 2013;145:105-12.

e-mail ricercatore: i.holster@erasmusmc.nl