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Domenica, Ottobre 30, 2016

Rischio di scompenso acuto con i FANS

Uno studio multicentrico internazionale con disegno caso-controllo coordinato dai ricercatori dell’Università Bicocca di Milano e condotto nell’ambito del progetto europeo Interest Safety of Non-Steroidal Anti-Inflammatory Project individua un’associazione tra l’impiego di 27 farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), compresi 4 inibitori selettivi della ciclossigenasi 2, e il ricovero per scompenso cardiaco. L’analisi è stata condotta utilizzando 5 archivi di sistemi sanitari in 4 nazioni (Germania, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito) che comprendevano complessivamente oltre 37 milioni di assistiti, e selezionando i pazienti sopra i 18 anni di età che avevano iniziato un FANS nel periodo 2000-2010. Tra questi, i 92.163 casi di ricovero per scompenso cardiaco sono stati appaiati con 8.246.403 pazienti di controllo sulla base di età, genere e anno di ingresso nella coorte. Rispetto a un’esposizione remota (6 mesi precedenti l’evento) a qualsiasi FANS, l’uso corrente (2 settimane precedenti) si associava a un aumento del rischio di ricovero per scompenso cardiaco (odds ratio 1,19, limiti di confidenza al 95% da 1,17 a 1,22). Considerando i singoli farmaci, l’associazione con l’evento avverso era presente per 7 FANS tradizionali (diclofenac, ibuprofene, indometacina, ketorolac, naprossene, nimesulide, piroxicam) e 2 inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 (etoricoxib e rofecoxib) con un’odds ratio variabile da 1,16 (limiti di confidenza al 95% da 1,07 a 1,27) per il naprossene a 1,83 (limiti di confidenza al 95% da 1,66 a 2,02) per il ketorolac. Il rischio non risultava influenzato dalla storia personale di scompenso. E’ stata evidenziata anche una dose-dipendenza: con diclofenac, etoricoxib, indometacina, piroxicam e rofecoxib il rischio era almeno doppio per ≥2 DDD (dose definita giornaliera). Il meccanismo ipotizzato per spiegare la compromissione emodinamica sarebbe l’aumento delle resistenze periferiche e la riduzione della perfusione renale e filtrazione glomerulare, mediato dall’inibizione della sintesi di prostaglandine.
Arfè A, Scotti L, et al, on behalf of the Safety of Non-steroidal Anti-inflammatory Drugs (SOS) Project Consortium. Non-steroidal anti-inflammatory drugs and risk of heart failure in four European countries: nested case-control study. BMJ 2016;354:i4857. e-mail ricercatore: giovanni.corrao@unimib.it