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Lunedì, Luglio 30, 2018

Troppi farmaci in gravidanza

Uno studio retrospettivo condotto dai ricercatori del Reparto Salute della donna e dell’età evolutiva dell’Istituto Superiore di Sanità e del Dipartimento di epidemiologia del Servizio sanitario regionale della Regione Lazio ha indagato la frequenza di prescrizione di farmaci a rischio in gravidanza. Lo studio ha coinvolto le 189.923 donne tra i 18 e i 45 anni di età che avevano partorito negli ospedali pubblici regionali tra il 2008 e il 2012. Sono state prese in considerazione le prescrizioni farmaceutiche di classe A dispensate nei 9 mesi precedenti la data del parto e, per stabilire il profilo di rischio in gravidanza, sono stati adottati i criteri dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e della Food and Drug Administration (FDA).

Senza tenere conto della prescrizione di vitamine e minerali, ha ricevuto almeno una prescrizione di un farmaco l’80,6% delle donne (in media 4,6 farmaci per ogni gestazione). Le classi più spesso prescritte erano quelle dei farmaci per il sangue e gli organi emopoietici, come il ferro e l’acido folico (53%), e gli antibiotici sistemici (50,7%).

Nello 0,8% delle gravidanze si è avuta la prescrizione di un farmaco noto per essere teratogeno come ACE inibitori e sartani (0,3% delle gravidanze) per il trattamento dei disturbi ipertensivi in gravidanza.

Tra le prescrizioni clinicamente inappropriate, i ricercatori sottolineano quella dei progestinici (20,1%) per il trattamento della minaccia d’aborto.

Stando a questi dati, gli unici disponibili sulla situazione italiana, la prescrizione di farmaci in gravidanza è frequente. In genere le preoccupazioni maggiori riguardano il potenziale teratogeno, ma non si deve trascurare la rilevante frequenza di prescrizione di antibiotici, il cui eccessivo e inappropriato impiego è associato al crescere dell’antibiotico-resistenza e ha un impatto sulle infezioni batteriche ospedaliere. Se prescrivere troppi farmaci in gravidanza è rischioso, d’altro canto non bisogna evitare di trattare condizioni, come l’epilessia o il diabete, la cui mancata terapia che potrebbe avere gravi conseguenze sul nascituro.

Lo studio mostra l’importanza di un’informazione corretta delle donne e degli operatori sanitari. Per questi ultimi si segnala il corso ECM di formazione a distanza pubblicato nel programma FaViFAD dedicato proprio a farmaci e gravidanza.

Ventura M, Maraschini A, et al. Drug prescribing during pregnancy in a central region of Italy, 2008-2012. BMC Public Health 2018;18:623. DOI: 10.1186/s12889-018-5545-z.

e-mail ricercatore: m.ventura@deplazio.it