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Martedì, Maggio 30, 2017

Sanguinamento gastrointestinale: nuovi anticoagulanti a confronto

 

Uno studio retrospettivo statunitense coordinato dai ricercatori della Mayo Clinic ha fatto ricorso a OptumLabs, un archivio elettronico in cui convergono i dati sanitari di diverse assicurazioni sanitarie statunitensi, per indagare la sicurezza degli anticoagulanti orali. Ha selezionato tre coorti di pazienti con fibrillazione atriale e senza valvulopatia che tra ottobre 2010 e febbraio 2015 erano stati in trattamento con dabigatran (inibitore diretto della trombina), rivaroxaban e apixaban (inibitori diretti del fattore Xa) e ha effettuato confronti testa a testa fra i singoli farmaci (rivaroxaban vs dabigatran, n=31.574; apixaban vs dabigatran, n=13.084; apixaban vs rivaroxaban, n=13.130).

L’impiego di apixaban si associava a un rischio di sanguinamento gastrointestinale inferiore sia a dabigatran (hazard ratio 0,39, limiti di confidenza al 95% da 0,27 a 0,58) sia a rivaroxaban (hazard ratio 0,33, limiti di confidenza al 95% da 0,22 a 0,49). Tra questi due farmaci, rivaroxaban comportava un rischio maggiore ma non significativamente di dabigatran (hazard ratio 1,2, limiti di confidenza al 95% da 1 a 1,45).

Anche sopra i 75 anni di età, quando la frequenza di sanguinamento era in assoluto più elevata, apixaban ha mostrato un miglior profilo di sicurezza rispetto a dabigatran (hazard ratio 0,45, limiti di confidenza al 95% da 0,29 a 0,71) e a rivaroxaban (hazard ratio 0,39, limiti di confidenza al 95% da 0,25 a 0,61) e una sostanziale equivalenza degli altri due farmaci.

I tempi mediani alla comparsa di sanguinamento si collocavano sotto i 120 giorni con dabigatran e i 90 giorni con apixaban e rivaroxaban.

I risultati dello studio aggiungono, al già noto aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale con i nuovi anticoagulanti orali rispetto al warfarin, un confronto diretto tra i farmaci di questa classe. Secondo gli autori questo dato può essere utile al medico per le scelte terapeutiche più appropriate soprattutto nell’anziano e per discuterle con il paziente.

 

Abraham NS, Noseworthy PA, et al. Gastrointestinal safety of direct oral anticoagulants: a large population-based study. Gastroenterology 2017;152:1014-22.e1.

e-mail ricercatore: abraham.neena@mayo.edu