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Venerdì, Ottobre 20, 2017

Pseudotumor cerebri con i fluorochinoloni

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Il trattamento con fluorochinoloni si associa al rischio di ipertensione endocranica benigna (pseudotumor cerebri secondario). Lo suggerisce uno studio caso-controllo canadese che ha utilizzato i dati del LifeLink Database, un registro nazionale sulle prestazioni sanitarie, relativo a 6.110.723 pazienti di 15-60 anni (età 15-60 anni, età media 33,8 anni, 93% donne). Sono stati individuati come casi (n=339) i pazienti con diagnosi di ipertensione endocranica benigna. A ciascun caso sono stati appaiati 10 controlli (n=3.390) simili per caratteristiche individuali e durata del periodo di osservazione.

L’esposizione recente ai fluorochinoloni si associava a un aumento del rischio di ipertensione endocranica (rischio relativo per l’impiego nei 15 giorni precedenti 5,67, limiti di confidenza al 95% da 2,72 a 11,83; nei 30 giorni precedenti 4,15, limiti di confidenza al 95% da 2,29 a 7,5).

Dall’analisi dei dati è emerso un aumento del rischio significativo anche con le tetracicline (rischio relativo per l’impiego nei 30 giorni precedenti 3,64, limiti di confidenza al 95% da 1,67 a 7,91).

L’impiego di fluorochinoloni può favorire l’insorgenza di ipertensione endocranica, oltre che predisporre a tendiniti e lacerazioni di tendini, miastenia gravis e neuropatia periferica. Anche se la frequenza di questo evento avverso è bassa, bisogna tenere conto l’uso piuttosto diffuso di questa classe di farmaci e procedere con gli opportuni accertamenti nei pazienti che in corso di terapia manifestano segni o sintomi sospetti come cefalea, tinnito o diplopia.

 

Sodhi M, Sheldon CA, et al. Oral fluoroquinolones and risk of secondary pseudotumor cerebri syndrome: Nested case-control study. Neurology 2017;89:792-5.

e-mail ricercatore: etminanm@mail.ubc.ca