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Domenica, Aprile 19, 2015

Meno psoriasi più herpes zoster

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Uno studio prospettico israeliano stabilisce che solo alcuni schemi terapeutici utilizzati per il controllo della psoriasi favoriscono l’herpes zoster. I ricercatori hanno individuato 95.941 pazienti con diagnosi di psoriasi formulata nel periodo gennaio 2002-giugno 2013 in trattamento con farmaci sistemici (acitretina, metotrexate, ciclosporina), fototerapia (psoralene più UVA o -UVB) o farmaci biologici (infliximab, adalimumab, etanercept, ustekinumab, alefacept, efalizumab). I criteri di inclusione prevedevano una durata minima di 3 mesi per le terapie farmacologiche e di 2 mesi per la fototerapia.

L’identificazione di un caso di herpes zoster si basava sulla diagnosi clinica associata alla prescrizione di un antivirale. A un follow up di 11 anni e 7 mesi (522.616 anni-persona) è emerso che l’incidenza di herpes zoster era pari a 8,9 casi per 1.000 anni-paziente nell’intero campione, a 8,8 casi per 1.000 anni-paziente considerando il tempo in assenza di trattamento (una sorta di gruppo di controllo interno), e a 11,1 casi per 1.000 anni-persona durante il trattamento.

Per quanto riguarda i singoli trattamenti, si associava a un aumento del rischio di herpes zoster l’impiego di farmaci biologici e metotrexate in associazione (rapporto tra i tassi 1,66, limiti di confidenza al 95% da 1,08 a 2,57, p=0,02), ma non l’uso del metotrexate da solo (rapporto tra i tassi 0,98, limiti di confidenza al 95% da 0,78 a 1,23) o di farmaci biologici usati singolarmente (per alcuni molecole la numerosità del campione non era probabilmente adeguata) o della ciclosporina da sola (rapporto tra i tassi 1,16, limiti di confidenza al 95% da 0,48 a 2,8). La fototerapia  non sembrava influire sul rischio in quanto la differenza osservata non era statisticamente significativa (da sola, rapporto tra i tassi 1,09, limiti di confidenza al 95% da 0,62 a 1,93; associata a UV, rapporto tra i tassi 1,09, limiti di confidenza al 95% da 0,42 a 2,8).

Gli altri fattori di rischio per herpes zoster erano l’età avanzata, il genere femminile, la gravità della malattia di base misurata secondo criteri standardizzati e, ovviamente, l’uso di steroidi.

Finora, il rischio di herpes zoster in corso di trattamento della psoriasi era stato considerato marginalmente. Stupisce che sia circoscritto alla sola associazione di biologici e metotraxate. In questo effetto entrano in gioco, a giudizio degli autori, non solo l’immunosoppressione, ma anche interazioni farmacologiche che aumentano il livello circolante del farmaco biologico.

A ogni modo, data la disponibilità di un vaccino, si può prevederne la somministrazione, specie nei pazienti più anziani, anticipando di qualche settimana l’inizio del trattamento per la psoriasi.

Shalom G,  Zisman D, et al. Systemic therapy for psoriasis and the risk of herpes zoster. A 500,000 person-year study. JAMA Dermatol 2015; doi:10.1001/jamadermatol.2014.4956

e-mail ricercatore: arcohen@clalit.org.il

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