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Lunedì, Febbraio 20, 2017

Inibitori di pompa e antipertensivi

Principio attivo: 
Gli inibitori della pompa protonica potrebbero esercitare un’importante interazione farmacologica sui farmaci antipertensivi nitroderivati. Farmacologi del Karolinska Institutet di Stoccolma hanno effettuato uno studio controllato e randomizzato in doppio cieco su 15 volontari sani normotesi (età da 19 a 39 anni) assegnandoli casualmente al pretrattamento con esomeprazolo (3x40 mg) o con placebo prima della somministrazione di sodio nitrito (0,3 mg/kg per bocca). Il monitoraggio pressorio ha mostrato che l’effetto ipotensivo (riduzione massima osservata 6±1,3 mmHg) era attenuata dall’esomeprazolo. Va sottolineato che i livelli plasmatici di nitriti, nitrati e nitroderivati erano simili nei due gruppi sperimentali. A conferma che l’interazione fosse riconducibile a una modificazione dell’acidità gastrica, il sodio nitrito è stato somministrato a 8 volontari per via infusionale (dosi di 1, 10, 30 nmol/kg). Nonostante i livelli plasmatici di nitrito fosse simili a quelli determinati dopo la somministrazione per bocca (circa 1,8 µmol/l) non si sono però in questo caso registrate modificazioni dei livelli pressori. Nella pratica clinica, è opportuno considerare la possibilità che gli inibitori della pompa protonica attenuino l’azione antipertensiva dei farmaci nitroderivati, ma anche di composti donatori di NO naturalmente presenti negli alimenti. Gli autori suggeriscono inoltre, invitando ad approfondire la questione con studi mirati, che i loro risultati possano in parte spiegare la segnalazione di un aumento di accidenti cardiovascolari con l’uso prolungato o cronico di inibitori della pompa protonica.
Montenegro MF, Sundqvist ML, et al. Blood pressure-lowering effect of orally ingested nitrite is abolished by a proton pump inhibitor. Hypertension 2017;69:23-31. e-mail ricercatore: jon.lundberg@ki.se