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Domenica, Settembre 10, 2017

Il profilo di sicurezza di canagliflozin

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Due studi controllati e randomizzati inclusi nel programma di farmacovigilanza post marketing CANVAS (Canagliflozin Cardiovascular Assessment Study) di canagliflozin tracciano il profilo rischi-benefici di questo farmaco antidiabetico inibitore del trasportatore di membrana sottotipo 2 della proteina di cotrasporto selettivo del sodio-glucosio (SGLT2), responsabile del riassorbimento di glucosio a livello renale.

I due studi hanno coinvolto 10.142 pazienti con diabete tipo 2 (età media 63,3 anni, storia di cardiopatia nel 65,6% dei casi) e rischio cardiovascolare alto seguiti per un follow up medio di circa 4 anni. Il confronto è stato effettuato con il placebo.

In questi studi ha trovato conferma quanto già descritto negli studi effettuati prima dell’autorizzazione all’immissione in commercio, il farmaco aveva un buon profilo di sicurezza rispetto al placebo (eventi avversi gravi 104,3 rispetto a 120 per 1.000 anni-persona, hazard ratio 0,93, limiti di confidenza al 95% da 0,87 a 1), con però una eccezione rilevante e cioè un’incidenza più elevata dell’atteso di amputazioni, specie a livello dell’alluce o del metatarso (6,3 rispetto a 3,4 per 1.000 anni-persona, hazard ratio 1,97, limiti di confidenza al 95% da 1,41 a 2,75) e più frequenti tra pazienti con storia di precedenti amputazioni o di vasculopatia periferica.

Con canaglifozin era più elevato anche il tasso di fratture (15,4 rispetto a 11,9 per 1.000 anni-persona, hazard ratio 1,26, limiti di confidenza al 95% da 1,04 a 1,2).

Inoltre, anche se la significatività statistica non è stata raggiunta per la rarità degli eventi, i casi di chetoacidosi erano più frequenti con il farmaco rispetto al placebo (0,6 rispetto a 0,3 per 1.000 anni-persona, hazard ratio 2,33, limiti di confidenza al 95% da 1,04 a 1,2).

Per quanto riguarda l’efficacia, l’esito primario composito di morte per cause cardiovascolari, infarto del miocardio non fatale o ictus non fatale si è verificato con frequenza maggiore nel gruppo di controllo (26,9 rispetto a 31,5 casi per 1.000 anni-persona, hazard ratio 0,86, limiti di confidenza al 95% da 0,75 a 0,97, p<0,02).

Si segnala che i risultati dello studio potrebbero essere influenzati dalla presenza di conflitto di interesse (finanziamento dell’azienda produttrice del farmaco).

Neal B, Perkovic V, et al; CANVAS Program Collaborative Group. Canagliflozin and cardiovascular and renal events in type 2 diabetes. N Engl J Med 2017 Jun 12. DOI: 10.1056/NEJMoa1611925.

e-mail ricercatore: bneal@georgeinstitute.org.au