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Lunedì, Novembre 20, 2017

Associazioni antibiotiche nefrotossiche

 

In età pediatrica l’associazione di vancomicina con piperacillina/tazobactam è particolarmente dannosa per la funzione renale. Questa è la conclusione di uno studio di coorte statunitense effettuato in grandi ospedali pediatrici su 1.915 bambini dai 6 mesi ai 18 anni di età ricoverati per il sospetto clinico di un’infezione grave e trattati con vancomicina in associazione a piperacillina/tazobactam o un betalattamico come ceftazidima, cefepim, meropenem/imipenem.

L’esito primario, l’insorgenza di insufficienza renale acuta dal 3° al 7° giorno di ricovero ovvero entro 2 giorni dalla somministrazione della terapia antibiotica, si è verificato nell’8,2% dei casi (11,7% con piperacillina/tazobactam, 5,8% con ceftazidima, 4% con cefepim, 3,2% con meropenem/imipenem). Dopo correzione per i fattori di confondimento, l’associazione piperacillina/tazobactam comportava un aumento significativo del rischio di insufficienza renale acuta (odds ratio 3,4, limiti di confidenza al 95% da 2,26 a 5,14).

L’impiego di vancomicina con un betalattamico in associazione o meno a un inibitore delle betalattamasi è una delle opzioni terapeutiche raccomandate per il controllo di infezioni gravi, tipicamente quelle da Pseudomonas. Tuttavia era già emerso da diversi studi su adulti con piperacillina/tazobactam un aumento dell’incidenza di insufficienza renale acuta. Questi dati confermano tale rischio anche nei pazienti pediatrici e rappresentano un motivo di cautela, se non una controindicazione, all’impiego di vancomicina insieme a piperacillina/tazobactam come terapia antibiotica empirica.

 

Downes KJ, Cowden C, et al. Association of acute kidney injury with concomitant vancomycin and piperacillin/tazobactam treatment among hospitalized children. JAMA Pediatr 2017:e173219; DOI: 10.1001/jamapediatrics.2017.3219.

e-mail ricercatore: downeskj@email.chop.edu